Un triste e drammatico capitolo della storia recente del Corpo è costituito dalla tragica morte del Vice Comandante Giuseppe “Pino” Bondi.

Entrato a far parte del Corpo nel 1979, ne aveva risalito la scala gerarchica, fino al ricoprire la carica di Vice Comandante, conferitagli nel 1990. Possedeva un bagaglio di conoscenza ed esperienza individuali e lo aveva dimostrato in varie occasioni, sia durante gli interventi, che in campo sportivo, portando la sua squadra ad ottenere numerosi successi, quali la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Varsavia del 1989 ed ai Giochi internazionali svoltisi in Belgio e in Jugoslavia.

In tutti gli interventi ai quali partecipava, in ogni impegno che si assumeva ed in tutte le occasioni in cui la sua presenza era indispensabile, ha sempre dimostrato altruismo, capacità, senso del dovere, solidarietà e soprattutto passione. 

Purtroppo le sue doti e la sua preparazione non hanno potuto opporsi al tragico destino che a 41 anni la ha strappato alla sua famiglia ed alla comunità. Il 21 febbraio 1993, durante le operazioni di spegnimento di un furioso, e quasi sicuramente doloso incendio boschivo sui monti della periferia di Storo, non è riuscito a sfuggire alle fiamme alimentate dal vento che lo hanno investito. Soccorso dai suoi compagni e trasportato all'ospedale di Padova, dopo indicibili sofferenze durate 23 giorni, ci ha lasciati il 16 marzo 1993. Ai funerali svoltisi il 20 marzo, con allestimento della camera ardente presso la caserma dei Vigili del Fuoco, hanno partecipato un migliaio di persone, tra le quali le maggiori autorità locali e provinciali, oltre centinaia di Vigili del Fuoco provenienti da tutto il Trentino.

Nel medesimo incendio sono stati investiti dalle fiamme anche i Vigili: Salvaterra Angelo e Franco Scozzafava. Se per Franco, fortunatamente, i problemi si sono risolti in breve tempo, così non è stato purtroppo per Angelo, che, a distanza di anni, porta ancora i segni del terribile incidente, pur essendo stato sottoposto a numerosi e dolorosi interventi chirurgici.

A nome di Pino è stata intitolata la nostra Caserma e sulla facciata di quell'edificio dove Lui ha trascorso buona parte del suo tempo libero dagli impegni familiari e di lavoro - era apprezzato e competente geometra dell'Ufficio Tecnico del Comune di Tione - è stata apposta una lapide bronzea in suo ricordo, scoprendola durante una toccante e partecipata cerimonia svoltasi il 20 marzo 1994.

Il suo impegno è stato insegnamento e simbolo per tutti noi e tutti noi che l'abbiamo conosciuto ed apprezzato non potremo mai dimenticarlo.